Audiodoc al FilmMakerFest

Nel 2012 Audiodoc ha partecipato al FilmMaker Fest, Festival Internazionale di Cinema di Milano, con una sezione dedicata al suono nel racconto della realtà.
 
Tra il 7 e il 9 dicembre presso La Fabbrica del Vapore, Spazio ex Neon, Milano, Audiodoc ha proposto ascolti collettivi e un incontro dal titolo “Fare del suono un documento” in cui si è discusso dei passaggi e delle caratteristiche che rendono il suono specifico per la produzione documentaria rispetto ad altre forme narrative.
 
Nell’ambito del festival sono stati proposti gli ascolti:
 
Antonina, di Gianluca Stazi e Giuseppe Casu
L’isola che c’è, di Daria Corrias e Alessandro Serranò
Kater I Rades, il naufragio che nessuno ricorda, di Ornella Bellucci
Così fan tutti. La fine delle case chiuse, di Lea Nocera e Daria D’Antonio

FilmMakerFest_2012

Inoltre, nell’ambito del FilmMakerFest, la giuria composta dai soci Audiodoc Ornella Bellucci, Marzia Ciamponi, Daria Corrias, Elisabetta Ranieri, Gianluca Stazi ha consegnato una targa premio al film documentario col miglior utilizzo del suono a:
 
Leviathan di Lucien Castaing-Taylor e Véréna Paravel
perché è un pugno nello stomaco ma, al tempo stesso, è irrinunciabile proseguire nell’ascolto dei suoni di macchine/pesci/uomo/mare/uomo/uccelli/macchine, senza confini.
Un suono splendido, dove il limite delle attrezzature diventa elemento di composizione all’interno di un magma potente e raffinato.
Ci tornano in mente i capolavori di Vittorio De Seta, “Contadini del mare” (1955) e, soprattutto, “Pescherecci” (1958), documentario nel quale il rumore del motore costituisce un continuum sonoro, fuso a momenti con brevi frasi degli uomini e cigolii meccanici dello scafo.
Ritorniamo al tempo in cui la luce del giorno era preziosa e le notti completamente buie e misteriose.