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Al numero 155 di via Tasso, poco distante dalla Basilica di San Giovanni in Laterano, si trova un anonimo edificio della Roma umbertina, uno dei tanti destinati ad accogliere le famiglie di quella piccola borghesia che nei primi anni del novecento aveva cambiato il volto della capitale. Oggi ospita il Museo storico della Liberazione, ma nel terribile biennio 1943-44, gli anni dell’occupazione tedesca di Roma, quei locali ospitavano le prigioni nelle quali la Gestapo rinchiudeva i partigiani.

A raccontarne la storia alle nuove generazioni è facile trovarvi Modestino De Angelis, il quale, con un eloquio fluido ed avvolgente, fa rivivere ciò che quelle mura hanno visto accadere in quei giorni oscuri.

Ma Modestino De Angelis non è solo la guida volontaria del Museo Storico della Liberazione. La sua biografia è intimamente legata a quel luogo, dato che suo padre, Gerardo De Angelis, fu rinchiuso in una di quelle celle prima di essere trasportato di forza alle Fosse Ardeatine, dove trovò la morte assieme ad altre 334 persone il 24 marzo 1944.

Una pagina dolorosa dello scorso secolo non solo per Roma viene evocata in questo documentario radiofonico, nel quale Modestino De Angelis racconta se stesso e la Storia.