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La poesia estemporanea, o poesia a braccio, rappresenta nel contesto culturale italiano un’arte antica, un fenomeno di grande interesse storico, antropologico e letterario. Forma d’arte popolare, l’ottava rima affonda le proprie radici nella struttura metrico-ritmica dei poemi cavallereschi. In questa nostra epoca il “canto improvvisato” è riuscito a mantenere la propria tensione comunicativa grazie alla creatività e alle capacità espressive dei poeti estemporanei che hanno continuato ad improvvisare i loro canti.

Menzione Premio Canevascini RSI 2009